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DVB T2 – Il digitale terrestre 2.0. Una vera rivoluzione dal 2021

Con il DM 19 giugno 2019, il Ministero per lo Sviluppo Economico ha decretato l’avvio a partire dal gennaio 2020 della transizione verso la tecnologia DVB-T2, impropriamente chiamata Digitale Terrestre 2.0.

L’aspetto negativo e che coinvolgerà purtroppo tanti italiani, riguarda la compatibilità dei dispositivi in uso. Se il proprio televisore non è compatibile con il DVB-T2, non si vedrà più il digitale terrestre.

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Era il 2009 quando moltissimi italiani furono costretti ad acquistare il decoder per il digitale terrestre o a cambiare il proprio televisore. E’ in arrivo ora un doppio cambio che inizierà a gennaio 2020 e si concluderà nel 2022.

Il passaggio a Mpeg-4 entro il 2021

In base al nuovo decreto ministeriale, entro settembre 2021 tutte le emittenti televisive dovranno utilizzare il codec utilizzato per i video su internet.

Questo primo cambiamento sul segnale non dovrebbe comportare grosse difficoltà, visto che da circa 10 anni tutti i televisori di nuova generazione hanno la compatibilità con la codifica Mpeg-4. In base alle stime del Mise sono circa 10 milioni i televisori non ancora compatibili, ma entro il prossimo anno diventeranno pochissimi.

Il formato Mpeg-4 va a sostituire la compressione Mpeg-2, con la possibilità di inviare e ricevere più dati a parità di spazio e poter beneficiare così della qualità in alta definizione.

Il passaggio a DVB-T2 entro il 2022

Sarà questo il momento più delicato, definito tecnicamente switch off, che decreterà il passaggio da DVB-T1 a DVB-T2- Si passa cioè al digitale terrestre 2.0.

I televisori hanno questo tipo di codifica obbligatoriamente operativa solo da gennaio 2017. Ciò significa che tutti i televisori acquistati prima del 2017 potrebbero avere problemi di compatibilità.

Cosa cambia con il digitale terrestre 2.0

Si andrà progressivamente migliorando la qualità dell’immagine con un passaggio per tutte le emittenti all’HD. La qualità in 4K sarà quella più diffusa nel 2022 e ben presto si potrebbe passare anche all’8K.

Cosa cambia per gli italiani? I televisori degli ultimi anni sono quasi tutti compatibili con l’Mpeg4, ma potrebbero esserci problemi con il codec Hevc. Se il proprio televisore non è compatibile con il DVB-T2, non si vedrà più il digitale terrestre.

Questo significa che bisognerà cambiare la tv oppure acquistare un decoder, così come già accaduto nel 2009.

Verifica se il televisore è compatibile

E’ sufficiente collegarsi a quelli che oggi sul digitale terrestre vengono chiamati canali HD, dal 501 in poi. Se compare un messaggio di errore vuol dire che non è presente la codifica Mpeg-4. In questo caso, già da settembre 2021 sarà necessario intervenire. Basterà prendere decoder “zapper” economico.

Perché questo passaggio?

Perché le nuove tecnologie audio e video si sono profondamente trasformate negli ultimi tempi. Sul web i contenuti sono già da tempo in alta definizione ed è inconcepibile che il segnale tv non si adegui restando fermo sui vecchi standard.

La decisione della Comunità Europea

Non si tratta dell’ennesima truffa contro gli italiani, ma di un adeguamento nazionale ad una direttiva europea (2017/899) relativo all’uso della banda di frequenza 470-790 MHz.

Si parla di switch-off perché tutte le emittente saranno obbligate, entro la fine del 2022, ad utilizzare le nuove tecnologie.

Il passo verso il 5G delle reti telefoniche

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Questo anche per liberare le frequenze (spesso in competizione) delle reti di telefonia che si avviano verso il passaggio al 5G. Le frequenze 700 MHz sono state infatti già vendute all’asta dagli operatori telefonici che le utilizzeranno proprio per il 5G.

Le date della transizione

Il DM 19/06/2019 ha decretato quali sono le tappe per questo periodo di transizione che durerà circa 3 anni. Il primo settembre 2021 sarà obbligatoria la codifica MPEG 4 per tutte le regioni italiane. Per quanto riguarda invece il passaggio al DVB T2:

  • I primi passi verso il digitale terrestre 2 inizieranno dalle regioni del Nord Italia, eccetto per la Liguria e la Toscana, entro il 31 dicembre 2021. 
  • Da gennaio a marzo 2022 toccherà a Liguria, Toscana, Umbria, Campania, Lazio e Sardegna.
  • Fino a giugno 2022 avranno l’obbligo di passare al DVB T2 tutte le altre regioni.

Incentivi statali

Per il momento esistono pochissimi incentivi statali in materia. Possono beneficiare di 25 euro coloro che sono over 75, sono esentati dal Canone Rai e con reddito massimo di 8.000 euro l’anno.

La cifra è assolutamente insufficiente e va a beneficio di pochissimi utenti. La speranza è che nei prossimi mesi il governo si concentri sulla questione così da aiutare anche i meno fortunati in questo passaggio al digitale terrestre 2.

Verifica dell’impianto

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