Impianti elettrici per le case in legno: le normative e i rischi

L’uso del legno nelle civili abitazioni, una volta presente quasi esclusivamente nelle zone di montagna, oggi si sta diffondendo moltissimo nelle ristrutturazioni di appartamenti o edifici in città.

Il legno è un materiale sempre vivo e che rende ogni ambiente più caldo e accogliente. Ha bisogno tuttavia di alcuni accorgimenti in fase progettuale ed esecutiva per evitare che aumenti il rischio di incendio.

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In questa piccola guida vedremo alcuni utili suggerimenti, previsti dalla normativa, per realizzare gli impianti elettrici nelle case in legno. Abbiamo preso spunto per questo articolo da un seminario a cui abbiamo partecipato ed organizzato dal per. ind. Elio Dal Mas.


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I fattori che aumentano il rischio

Rispetto alle struttura in acciaio, il legno ha un comportamento completamente differente in caso di incendio. Mentre nel primo caso infatti abbiamo una perdita di resistenza lenta e continua del materiale, il legno subisce dei crolli istantanei.

Inoltre l’incendio ha una durata maggiore e si propaga in maniera più veloce e potente, con una drastica riduzione della capacità portante.

Per questa ragione è importante proteggere l’edificio da tutti i fattori che possono generare un aumento del rischio di incendio.

Cosa dice la normativa

Il decreto ministeriale n.37 del 2008

Abbiamo già visto quali sono le ultime novità della normativa per gli impianti elettrici civili. Il DM 22 gennaio 2018 riguarda il riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici.

L’articolo 5 del DM 37 08 sottolinea che i locali adibiti ad uso medico o in cui ci sia maggior rischio di incendio o pericolo di esplosione devono essere progettati da un tecnico professionista iscritto all’ordine. Il comma 4 dello stesso articolo sottolinea inoltre che bisogna prestare particole attenzione nella scelta dei materiali e dei componenti da utilizzare.

Gli impianti elettrici della case in legno rientrano proprio in questa casistica.

Regolamento CEI 64 del 2012

Il regolamento italiano CEI 64 8-7 del 2012 riguarda gli impianti elettrici con tensione nominale non superiore a 1.000 V in corrente alternata a 1.500 V in corrente continua.

Le abitazioni con strutture portanti in legno vanno considerate come ambienti a maggior rischio di incendio visto che il legno è un materiale più facilmente combustibile. Non rientrano in queste restrizioni le abitazioni che hanno solo le travi in legno ma la struttura in calcestruzzo o muratura.

Poiché non generano archi o scintille, la normativa non considera fattori di incendio interruttori di comando, prese o interruttori fino a 16 A. La norma 64-8 fa inoltre riferimento a quelle che sono le indicazioni da seguire nei luoghi marci.

Impianto elettrici in una casa in legno

Premesso che tutti i sistemi di illuminazione devono essere installati ad una congrua distanza da tutte le superfici combustibili, ecco come comportarsi con alcune delle componenti dell’impianto.

Tubi protettivi e isolanti

Nel caso in cui i tubi che proteggono gli isolanti sono in vista su superficie in legno, ma in luogo marcio, è necessario un livello di protezione IP4x. Questo tipo di protezione viene consigliata sempre invece quando i cavi sono incassati in una parete in legno. Inoltre il tubo deve superare la prova del cavo incandescente a 750°C (glow wire test).

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Scatole e involucri

Per poter essere utilizzati devono superare il GWT a 750° e resistere al calore generato. I raccordi tra tubo e scatola devono avere grado di protezione IP4x.

Nella pratica ci è capitato di assistere a delle scatole non IP4x ma con una schiuma REI 120. Si tratta di un tipo di installazione non a norma e che quindi sconsigliamo, perché non ha lo stesso livello di protezione.

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Quadro elettrico

E’ il cuore dell’impianto e in una casa in legno va opportunamente protetto. Oltre che avere un grado di protezione IP4x, è opportuno realizzare un isolamento ulteriore ad esempio attraverso una nicchia rivestita in carton gesso.

Protezione dalla scariche atmosferiche

Il DM37 2008 stabilisce quali sono i calcoli da effettuare per installare il più adeguato sistema di protezione per l’edificio dalle scariche elettriche. Serviranno molto probabilmente dei parafulmini e degli scaricatori di tensione.

Le verifiche dell’impianto

Così come negli edifici in calcestruzzo o in muratura, gli impianti elettrici nelle case in legno devono essere verificati e soggetti a manutenzione nel tempo.

Da questo punto è fondamentale la dichiarazione di conformità rilasciata alla ditta che ha eseguito i lavori. Se questo documento è incompleto o assente, come capita spesso, l’impianto non è a norma..

Le abitazioni civili con struttura portante in legno sarebbe opportuno prevedere una manutenzione programmata ogni 2 anni.

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Immagini dei particolari a cura di Elio Dal Mas

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