Rifacimento impianto elettrico – quando e come farlo, la guida completa

Il rifacimento dell’impianto elettrico è una delle operazioni più delicate, ma spesso necessarie, soprattutto per chi vive in un edificio vecchio. E’ di fondamentale importanza per garantire delle buone condizioni di esercizio, per preservare la sicurezza dell’impianto ed evitare che il contatore salti di continuo.

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Negli ultimi dieci anni, c’è stato un rilevante miglioramento dal punto di vista tecnologico, con degli impianti sicuri ed affidabili. Il rifacimento degli impianti elettrici non è un’operazione banale che consigliamo di fare autonomamente, ma meglio rivolgersi a dei professionisti.

Questo perché tutta l’impiantistica elettrica, secondo la normativa, deve rispondere alle indicazioni date dal Comitato Elettrico Italiano, con particolare riferimento alla norma CEI 64-8, aggiornata nel luglio 2017.

Manutenzione o rifacimento dell’impianto elettrico?

La differenza sostanziale è che nella manutenzione alcuni elementi strutturali, come ad esempio le canaline, non vengono modificate. Vengono piuttosto messi in atto degli interventi per ottimizzare o mantenere efficiente un impianto.

Nel caso del rifacimento degli impianti elettrici, invece, prevede l’installazione di un sistema completamente nuovo in ogni sua componente. Ovviamente ha un costo maggiore ma è una spesa detraibile, al contrario della manutenzione.

Come fare a capire se è opportuno procedere con il rifacimento totale dell’impianto elettrico o è sufficiente una manutenzione?

Ti basta contattare un buon elettricista e ti suggerirà quelle che sono le possibili alternative. Monico Impianti è composto da uno staff di elettricisti certificati con anni di esperienza alle spalle.

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Quanto costa rifare l’impianto elettrico?

Il costo di un intervento impiatistico simile dipende da molti fattori: dalla dimensione degli ambienti serviti e dal grado di complessità dell’impianto precedente.

Sai com’è fatto un impianto elettrico? Non è così difficile da immaginare:

  • vi è un contatore dove arriva l’energia elettrica dell’ente erogatore;
  • un quadro elettrico che distribuisce l’elettrica nei vari ambienti. A questo sono collegati gli interruttori.
  • cavi e linee elettriche trasportano l’energia verso i punti di destinazione finali.

Le opere nelle murature

I cavi e le linee sono situati nelle murature e nei pavimenti, per cui quando si parla di rifacimento di impianti elettrici, inevitabilmente bisogna pensare ad un intervento che andrà ad aprire e poi richiudere le tracce su pareti e pavimenti. Generalmente questo tipo di intervento ammonta al 30% del preventivo totale.

Rifacimento impianti elettrici

Il salvavita

Oltre a ciò sarà necessaria l’installazione di un salvavita, obbligatorio secondo le disposizioni normative e che blocca il flusso di energia in caso di dispersione. E’ un elemento indispensabile per avere un impianto efficiente ma soprattutto sicuro.

Prezzi e preventivi

E’ impossibile trovare dei prezzi o dei preventivi pre-compilati perché molto dipende anche dalle dimensioni dell’immobile e dai punti luce necessari. Ad esempio un appartamento di 70 mq, necessità di circa 60 punti luce, dove ciascuno di questi può costare dai 40 ai 60 euro.

Il nostro consiglio è di chiedere un preventivo personalizzato in modo da poter avere un prezzo più basso e che rispecchia in maniera fedele le caratteristiche dell’impianto elettrico da rifare.


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Rifacimento impianto elettrico fai da te

Una soluzione che decisamente sconsigliata è provare a risparmiare a tutti i costi. Provare a mettere mano ad un impianto elettrico senza avere le giuste conoscenze e competenze può essere molto pericoloso, non solo per chi esegue l’intervento, ma anche per chi poi deve utilizzarlo.

Risparmiando pochi euro avresti un impianto non in regola e che, nella migliore delle ipotesi, rischia di manifestare dei problemi piuttosto gravi e in tempi brevi.

In cosa consiste il rifacimento dell’impianto elettrico?

Rifare l’impianto elettrico comporta degli interventi invasivi. Alcuni suggeriscono di velocizzare ed economizzare il tutto semplicemente rimuovendo il vecchio elettrico e strappando fili e tubi. Ciò è assolutamente sconsigliato, perché per avere un’operazione a norma, sicura ed efficabile, è necessario non lasciare traccia del vecchio impianto.

Si rimuovono quindi tutti i tubi vecchi e li si sostituisce con quelli nuovi, si rimuove il quadro elettrico, le cassette di derivazione e si rompono i muri dove sono presenti le tracce.

Proprio per questa ragione, in genere, quando si rifà l’impianto elettrico è necessario anche un muratore e un pittore (spesso pensa a tutto chi si occupa dell’impianto).

Ultimo consiglio…

Rivolgiti esclusivamente ad un elettricista con una qualifica certificata per gli impianti elettrici. Alla fine dell’intervento richiedete una dichiarazione di conformità che va poi consegnata in Comune con un progetto di massima dell’impianto per avere così accesso alle detrazioni fiscali.

In caso di impianto non a norma si rischiano delle sanzioni amministrative piuttosto pesanti e soprattutto si perde il diritto di beneficiare delle detrazioni del 50%.

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