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Riscaldamenti a biomassa e PM10 – un mito da sfatare

E’ vero che le stufe a pellet inquinano o si tratta dell’ennesima bufala diffusa su internet? Di recente abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di nostri clienti preoccupati dalla possibilità che i riscaldamenti a biomassa, come le stufe a pellet, possano essere responsabili dell’emissione di PM10. Ecco cosa c’è di vero…

Stufe a Pellet inquinano

L’emergenza smog in molte città italiane è diventato un problema, tanto da costringere ad innalzare i livelli di guardia e consentire la circolazione di veicoli a targhe alterne. E’ vero che anche i sistemi di riscaldamento a biomassa sono responsabili della produzione di PM10?

Cosa sono i PM10

E’ l’acronimo di Particulate Matter e indica particelle piccolissime formate da polvere, fumo e gocce microscopiche. Sono proprio le dimensioni così ridotte a rendere il PM10 molto pericoloso perché riesce ad entrare negli alveoli polmonari.

L’esposizione continua con i PM10 o i PM2,5 – di dimensioni ancora più ridotte – possono ridurre l’aspettativa di vita anche di 2 anni. Tali sostanze possono portare inoltre ad asma, bronchiti e rappresentano una fattore di rischio per l’insorgenza di tumori.

Cosa c’entrano le stufe a pellet?

I PM10 si generano a seguito di fenomeni di combustione naturali o artificiali. Incendi, eruzioni, processi di combustione come quelli dei motori e dei sistemi di riscaldamento a biomassa.

Queste micro-particelle si generano perché i ciocchi di legna hanno un processo di combustione difficoltoso rispetto ai materiali più infiammabili come il gasolio. Si formano quindi un elevato numero di particelle incombuste a cui si aggiungono tutti i prodotti tossici della combustione. In questo modo si accrescono le polveri sottili prodotte.

Allora è vero che le stufe a pellet inquinano?

I sistemi più vecchi e poco efficienti sicuramente contribuiscono a produrre PM10: tecnologia gestita male o combustibili di bassa qualità spesso non permettono di rispettare gli standard normativi che oggi impone la normativa.

Approfondimenti: quando effettuare la pulizia della canna fumaria?

Probabilmente l’eccessiva liberalizzazione del mercato ha portato ad un elevato numero di apparecchi poco efficienti, come ad esempio i camini aperti senza vetro di chiusura. Anche le prestazioni ambientali in questo caso ne risentivano notevolmente. Negli ultimi anni le novità tecnologiche hanno contribuito ad abbassare in maniera notevole le emissioni degli apparecchi.

Cosa consigliamo?

Monico Impianti consiglia ai propri clienti l’installazione di stufe a pellet di marche come Piazzetta, Piazzetta Design e Superior. Non solo perché si tratta di marchi italiani, ma anche perché lavorano costantemente per il miglioramento dell’impatto ambientale degli impianti di riscaldamento.

Cosa dice la normativa

Inoltre, in base all’Accordo Bacino Padano per il miglioramento della qualità dell’aria del 2017, è stato approvato un progressivo divieto di installazione di impianti non performanti, con l’obiettivo di sostituire e rinnovare tutti quelli pre-esistenti. Inoltre è vietato installare generatori con prestazioni emissive inferiori alle 4 stelle.

Si tratta di un importante passo avanti per rendere sempre più efficienti ed eco-sostenibili gli impianti di riscaldamento a biomassa.

I dati statistici

Negli ultimi 10 anni, secondo un’indagine condotta da Arpa Veneto, c’è stata una riduzione del 20% delle Pm10 prodotte da riscaldamenti a legna o pellet. Questo per il turn-over tecnologico che ha portato alla sostituzione dei vecchi impianti a favore di modelli più efficienti.

L’importanza della manutenzione

E’ per questa ragione che consigliamo sempre ai nostri clienti di curare nel tempo la manutenzione degli impianti di riscaldamento. Stufe a legna e stufe a pellet vanno controllate e pulite periodicamente da tecnici qualificati.

Approfondimenti: come si esegue la pulizia della stufa a pellet?

Meglio evitare il fai da te, perché soprattutto nelle stufe a pellet, può portare ad una pulizia solo parziale dell’impianto. I nostri tecnici dispongono invece di software e strumenti che consentono di verificare l’efficienza dell’impianto con una pulizia completa.

Sei della provincia di Belluno e vuoi far pulire la tua stufa a pellet? Prenota un appuntamento con i nostri tecnici e vivi in maniera più serena il riscaldamento della tua abitazione.


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Stufa a pelletStufa a legna

I vantaggi dei riscaldamenti a biomassa

La disinformazione che dilaga sui social network e su siti di dubbia affidabilità ha portato una certa preoccupazione nei confronti dei biocombustibili legnosi.

In realtà spesso si dimentica quanto queste fonti di combustione naturali siano importanti per le piccole economie locali, soprattutto per quelle di montagna, senza dimenticare inoltre che si tratta di fonti rinnovabili al 100%.

Inoltre si tratta del sistema di riscaldamento al momento più efficace visto che consentono un notevole risparmio energetico e di risorse rispetto agli impianti di riscaldamento tradizionali. Inoltre è molto comoda da utilizzare perché, al contrario della stufa a legna, è dotata di un computer che permette di ottimizzare il consumo di pellet e di programmare l’accensione e lo spegnimento.

Fonte: Fiper (Federazione Italiana Produttori di Energia da fonti Rinnovabili)

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